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Ciao a tutti, immaginate di poter fare una Intervista a Mark Zuckerberg presidente e amministratore delegato di Facebook, cosa gli chiedereste?

Mark Elliot Zuckerberg, nato a White Plains nello Stato di New York, il 14 maggio 1984 è un informatico e imprenditore statunitense, conosciuto per essere uno degli ideatori e fondatori del social network più conosciuto del pianeta “Facebook”.

Dall’aprile 2013 Zuckerberg è presidente e amministratore delegato di Facebook con uno stipendio simbolico di 1 dollaro.

Mark Zuckerberg creò Facebook in una stanza del dormitorio di Harvard, per poi trasferirsi a Palo Alto in California.

Dal 2010 Time lo inserisce tra le 100 persone più ricche e influenti del mondo nell’annuale classifica di persona dell’anno, nel 2019, secondo la rivista Forbes, diventa il 5° uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 72,3 miliardi di dollari.

Veniamo alla nostra INTERVISTA IMPOSSIBILE a Mark Zuckerberg :

Ciao Mark, è un onore per me porti alcune domande, vorrei iniziare.

  • Guardando il film “the social network” sembra che tu abbia inventato Facebook in una notte, è così?

Nessun successo viene realizzato in una notte. Molte persone si arrendono, alcune persone cambiano direzione o vendono la loro azienda prima che abbia raggiunto il suo potenziale massimo.

  • Avresti mai pensato di coinvolgere un pianeta intero? come è stato possibile?

È gente che conosce gente, e mi servono le loro email.

  • Quindi non entri nel merito del contenuto dei Post?

Facebook non è un editore, noi siamo un’azienda tecnologica, facciamo strumenti non contenuti.

  • Come riesci a mantenere alto il grado di tecnologia nel tuo team?

L’istruzione è tutto. La ricetta del successo risiede proprio lì. Informarsi sulle ultime news, imparare nuove cose, possibilmente dai migliori. Nella mia azienda le persone devono aggiornarsi in continuazione, con lezioni specifiche e non solo. Solo così possono venire nuove idee.

  • Cosa dicesti della tua idea ai primi collaboratori per convincerli ad investire e stare con te?

Non sappiamo ancora di che si tratta, non sappiamo cosa sia, non sappiamo cosa può essere, non sappiamo cosa… diventerà, sappiamo solo che è fico! E questo è un valore inestimabile a cui non rinuncio.

  • Abbiamo apprezzato la collaborazione di Facebook alla battaglia alle Fake News, in particolare per quanto riguarda il CoronaVirus, cosa ne pensi?

Mi concentro sempre perché penso a quello che mi dicevano i miei due genitori medici: “rispetto a noi hai a disposizione più istruzione, più soldi, più cultura. Sfrutta tutto questo per salvare più vite di quanto riusciamo a fare noi oggi”. Penso sempre che maggiore istruzione voglia dire più doveri verso la popolazione.

  • Vuoi dire qualcosa che ispiri altri imprenditori ad innovare?

Il più grande rischio è: non prendersi nessun rischio.

  • Vorrei chiederti come hai fatto a superare tutte le problematiche e a conoscere tutti gli aspetti che serve conoscere in un’impresa come la tua?

Nessuno ce la fa da solo. Quando vedi grandi cose realizzate, ricordati che non sono state realizzate da una sola persona. C’è bisogno di costruire in team e circondarsi delle persone migliori da cui apprendere, con competenze complementari alle tue.

  • Notiamo che Facebook sta cancellando tutti gli account con nomi di fantasia e si sta facendo tramite per il GDPR, perché lo fate?

Il web è a un punto di svolta molto importante. Fino a poco tempo fa, la normalità sul web era che la maggioranza delle cose non erano sociali e la maggior parte delle persone non usava la propria identità reale. Stiamo costruendo un nuovo web in cui alla base vi è il “sociale”.

  • E’ per me incredibile cosa sei riuscito a fare alla tua giovane età, cosa pensi della tua generazione?

Faccio parte di una generazione diversa dalle altre, la prima ad essere cresciuta con Internet. Sono stato abituato fin da piccolo a vedere cose nuove, tecnologie interessanti, cresciuto con Napster, Wikipedia, Aol, e tutto il resto. Facebook è un’evoluzione naturale, perché non fa altro che rimettere al centro il motivo stesso della esistenza di Internet, la connessione tra persone.

  • Cosa rispondi a chi ti accusa di aver allontanato le persone dalle relazioni fisiche?

Facebook non ha sostituito le relazioni reali, ma aggiunto occasioni di rimanere in contatto che altrimenti non ci sarebbero.

  • Stai trascurando la tua vita privata per il lavoro?

Di giorno devi fare quello che alla sera ti rende orgoglioso davanti alle persone che ami.

  • Inizialmente non volevi la pubblicità sul tuo social network, ora invece c’è, cosa è cambiato?

La pubblicità cambierà completamente in funzione dei social network, diventerà sempre più interattiva e personalizzata.

  • Parlaci della privacy?

Per i miei genitori la privacy era un valore, per i miei coetanei condividere è un valore.

  • Anche grazie a Facebook la diffusione e utilizzo degli Smartphone ha superato quella dei Computer, secondo te come mai?

Quando la gente pensa a una piattaforma la pensa ancora in maniera verticale, quella che noi cerchiamo di costruire e invece una piattaforma orizzontale, un ambiente in cui la gente può entrare da ogni terminale.

  • La tua azienda è tra le più importanti al mondo, GAFA, secondo te le altre vi seguiranno?

Siamo una “media technology company”, costruiamo tecnologie ma vendiamo media. Del resto tutti stanno cambiando in questo senso, anche Apple e Microsoft.

  • Come evolverà il modo di condividere le proprie informazioni private?

Il concetto di privacy che ho io non è lo stesso che ha mio padre ed è diverso anche da quello di una ragazzo di quattordici anni. Sei anni fa nessuno voleva che le proprie informazioni personali fossero sul web, oggi il numero delle persone che rende disponibile il proprio cellulare su Facebook è impressionante.

  • Secondo me hai contribuito alla disintermediazione tra le persone, cosa c’è di positivo?

La tv è unidirezionale, mentre il web ti consente una forma di partecipazione assolutamente inedita, ti consente di entrare in contatto con tutti, partecipi alle discussioni anche con il governo, e questo non è mai accaduto prima. Ed è solo l’inizio di ulteriori cambiamenti perché man mano Internet diventa un esperienza sempre più personale.

  • Da che idea nascono tutte le modifiche quotidiane di Facebook?

La nostra filosofia è quella di costruire prodotti attorno ai desideri e le necessità della gente, non vogliamo imporre nulla.

  • Avendo una Comunity vasta più di un continente, cosa pensi dei tuoi detrattori?

Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico.

  • Se dovessi riassumere in tre qualità la vostra fortuna, quali sceglieresti?

Missione, team, perseveranza, ecco i tre elementi del mito di Enea che sono alla base del successo di Facebook.

  • Come fai a creare un prodotto che va bene per miliardi di persone tutte diverse?

Capire le persone a cui offri servizi è sempre un problema importantissimo, diventa soltanto più difficile quando servi più persone. Cerchiamo di fare tantissima attenzione a ciò, con una combinazione molto rigorosa di feedback quantitativi e qualitativi. Ma se offri servizi a 1.2 miliardi di persone, è molto difficile.

  • Per finire, cosa consiglieresti a chi vuole creare qualcosa di innovativo?

Se vuoi costruire qualcosa, dovresti focalizzarti sui cambiamenti che vorresti portare nel mondo. Io vedo troppi imprenditori che decidono di voler avviare un’azienda prima ancora di sapere cosa vogliono costruire. Per me è necessario sapere prima qual è l’impatto che si vuole avere e cosa si vuole fare.

Grazie mille a Mark Zuckerberg e noi ci aggiorniamo a venerdì prossimo con un’altra INTERVISTA IMPOSSIBILE.

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