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Prezzi alti, poche innovazioni o guerra politica?

Ciao amici, da assoluto ignorante di tutto quello che riguarda la borsa e le azioni, oggi vorrei segnalarVi qualche dato utile e le mie considerazioni personali commerciali sui prodotti Apple.

La Apple è stata fondata il 1 Aprile del 1976 da Steve Jobs e Steve Wozniak, la prima offerta delle sue azionali fu lanciata pubblicamente nel Dicembre del 1980. Attualmente la Apple raggruppa oltre 60.000 impiegati nel mondo e realizza un volume d’affari superiore a 100 miliardi di $, con oltre 362 Apple Stores in oltre 12 paesi di tutto il mondo.

L’azienda di Cupertino negli anni ha già visto variazioni pazze in borsa dovute a valutazioni errate delle vendite, ad esempio quando gli analisti di Wall Street si sbagliarono sulla stima delle vendite dell’iPhone 5 che avrebbe dovuto vendere tra i 6 milioni e 10 milioni di unità entro una settimana dal lancio. Al contrario, l’iPhone 5 vendette poco più di 5 milioni di unità. Il 21 settembre 2012, data di uscita ufficiale dell’iPhone 5, le azioni Apple hanno aperto a $ 702,56. Alla chiusura del mercato (il 9 novembre), le azioni erano scese a 547,06 dollari, con un calo del 22% del loro valore iniziale. 

Dai grafici allegati si vede come la più importante azienda tecnologica del pianeta ha sempre vissuto il suo rapporto con il mercato azionario in maniera turbolenta, ma sempre in crescita.

Da quest’altro grafico vediamo come anche Microsoft vive momenti di variazioni forti, ma anch’essa sempre in ascesa.

Da profano posso solo fare delle considerazioni non tecniche sui titoli delle aziende che hanno stravolto la tecnologia nel mondo, tenendo ben presente che Apple a differenza di Microsoft ha sempre prodotto sia Hardware che Software.

Le considerazioni da cliente Apple di lungo corso non possono non tenere conto di questi tre aspetti:

Primo: la Apple è sempre di più dipendente da un solo prodotto “iPhone” che ha raggiunto un prezzo che supera di TRE volte i suoi più agguerriti competitor. A questo aggiungo che gli ultimi Mac sono davvero validi, ma ancora non in grado di ammortizzare una prestazione negativa dello Smartphone.

Secondo: a mio avviso da anni l’iPhone non presenta novità degne del seguito di Apple e del Mito del suo creatore. Tim Cook ieri ha dichiarato di voler imparare dai suoi errori, ma non vedo nei gesti da “ottimo amministratore” quella follia che ha portato Steve Jobs a presentare uno Smartphone senza tasti che funziona con le App in un mercato dominato da microcellulari che a malapena facevano foto di bassissima qualità e dominato da un EX colosso come NOKIA.

Terzo: dato che l’allarme di ieri è arrivato dalla Cina, non credo che l’atteggiamento del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump sia di aiuto ad un’azienda fortemente nazionalista come la Apple.

Grazie di tutto e scusate le imprecisioni, attendo commenti.

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